Ieri al Safety Camp organizzato da Farco Group a Torbole Casaglia il Presidente dell’Ordine, ing. Lucio Fattori, è intervenuto sul tema “La valutazione del rischio catastrofale come strategia aziendale”, nell’ambito del convegno “Comprendere l’incertezza, governare il rischio: una sfida per le aziende”.
Tre messaggi per le imprese del territorio:
- Non è altrove, è qui. Grandine, alluvioni, terremoto: i dati IVASS mostrano che il rischio si concentra maggiormente dove c’è l’industria, nel Nord.
- Il danno ha tre facce: i beni, il fermo produttivo e le persone, e la terza non si assicura.
- L’ingegneria sa misurare la vulnerabilità e sa ridurla. La sequenza corretta è valutare, ridurre e solo poi assicurare il residuo: chi arriva al tavolo con una valutazione tecnica negozia, chi non ce l’ha subisce.
Ringraziamo Roberto Zini e Farco Group per l’invito, e i relatori Antonio Lucchini, Paolo Colosio, Chiara Grazioli e Mario Bonomi per il confronto.
Gli ingegneri bresciani ogni giorno, nei capannoni, nei cantieri, negli uffici tecnici, trasformano l’incertezza in decisioni. Quando parliamo di valutazione del rischio parliamo di un modo di pensare che appartiene a tutta la comunità degli ingegneri nei vari campi in cui operano, e non a una singola specializzazione.